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Moralia Blog

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De-moralizzati. Della cura della vita che resta?

Che significa oggi prendersi cura della vita? Tante notizie di questi giorni spingono a porsi la domanda. Penso alla diciassettenne olandese Noa Pothoven, che sceglie di lasciarsi morire di fame, non riuscendo più a sopportare la sofferenza per le ripetute violenze subite anni prima. Un evento che a chi scrive appare drammatico, ma che tale non sembra ai media olandesi, assuefatti a una cultura giuridica che legittima ormai un vasto spettro di pratiche di conclusione della vita. Il dolore per chi ha posto fine alla propria esistenza, evidentemente percepita come insostenibile, s’intreccia...

Come ci cambiano i social. Il pudore digitale

Con il primo caldo s’affollano i luoghi di villeggiatura, si cominciano a scoprire i nostri corpi in cerca dell’estate alle porte. Tempo di riparlare del senso del pudore, argomento un po’ desueto, ma sempre valido e importante. Esiste anche un pudore digitale? Credo di sì, un pudore non legato solamente alla sovraesposizione del corpo dovuta ai social media, ma un pudore ancora più intimo, nascosto, a cui facciamo poca attenzione: il pudore dei nostri dati, il nostro «intimo» tecnologico che è, invece, perennemente esposto ai quattro venti. Profili...

Dialogo tra scienze ed etica. Un seminario ATISM

«Dai dati delle scienze empiriche (…) possiamo [trarre] indicazioni che istruiscono la riflessione antropologica, anche in teologia, come del resto è sempre avvenuto nella sua storia. Sarebbe infatti decisamente contrario alla nostra più genuina tradizione fissarsi su un apparato concettuale anacronistico, incapace d’interloquire adeguatamente con le trasformazioni del concetto di natura e di artificio, di condizionamento e di libertà, di mezzi e di fini, indotte dalla nuova cultura dell’agire, propria dell’era tecnologica». Così...

Ai giovani insegniamo la coscienza

Nel sentire e vivere comune, l’educazione è generalmente compresa come una «questione» riguardante una fase specifica della vita – quella infantile-adolescenziale-giovanile – che coinvolge di conseguenza soggetti ben determinati. Questa visione riduttiva del concetto contrasta con quanto ci viene continuamente ricordato dalla Chiesa. «L’educazione dei giovani, come anche una certa formazione ininterrotta degli adulti», sono infatti rese «insieme più facili e più urgenti dalle circostanze» e dalle «condizioni...

Chiesa italiana: se la sinodalità ha un’etica

Un cammino sinodale: questo ha prospettato papa Francesco per la Chiesa italiana nel suo intervento di apertura dell’Assemblea generale della CEI, il 20 maggio. Lo ha fatto ricordando il deciso richiamo in tal senso che lui stesso aveva lanciato nel 2015, nel suo potente intervento al Convegno ecclesiale di Firenze, evidenziando indirettamente quanto distanti siamo ancora da una sua efficace recezione. E anche il card. Bassetti il giorno successivo ha ripreso il tema, indicando nella sinodalità «la modalità con cui portare avanti corresponsabilità e processi decisionali...

Andare a messa e cambiare. Perché l’eucaristia ci attira

«L’eucaristia ci attira nell’atto oblativo di Gesù. Noi non riceviamo soltanto in modo statico il Logos incarnato, ma veniamo coinvolti nella dinamica della sua donazione». Così parla dell’eucaristia Benedetto XVI nell’enciclica Deus caritas est (n. 13). Sono parole decisive, perché reagiscono a un certo modo di considerare il mistero eucaristico che anche oggi, come in passato, rischia di non farne comprendere la portata autentica. Oltre la semplice presenza Non cogliamo la verità dell’eucaristia se rimaniamo a una comprensione...

La speranza si può imparare. Con tre scalini

Parlare nel nostro contesto della virtù teologale della speranza sembra quasi un ossimoro. In un mondo impegnato a essere centro se stesso, dove solo il fruibile ha valore, la speranza appare come un orpello antico e inutile. Papa Francesco nell’esortazione apostolica postsinodale Christus vivit contrappone alla logica dell’immediato e del pessimismo l’educazione alla speranza. Rivolgendosi ai giovani non esita a scrivere di vigilare perché non «si lascino rubare la speranza» (n. 15). L’invito del pontefice sprona a percorrere strade che educano...

Clonare Leonardo. Domande sull’intelligenza artificiale

Cinquecento anni fa ad Amboise, in Francia, moriva Leonardo da Vinci, uno dei geni indiscussi della storia dell’umanità e della nostra storia patria. I suoi capolavori hanno riempito le cronache di ogni tempo, come nel caso del rocambolesco rapimento della Gioconda. Le cronache di oggi ci raccontano invece di falsi clamorosi: tra gli ultimi la «Bella principessa», firmata da un molto meno noto Shaun Greenalgh, accreditato falsario inglese. Quel che occhio umano non vede… Altre volte un falso leonardesco arriva a valere anche milioni di euro. L’avvento delle...

Esistono azioni intrinsecamente illecite?

Si può essere consequenzialisti senza essere relativisti? La domanda suona retorica se abbiamo già deciso in partenza che i termini che la compongono sono pressappoco sinonimi. Se per «consequenzialista» intendiamo colui che in base al fine prefissato pensa bene di usare qualsiasi mezzo adatto a raggiungerlo, il passo è breve per concludere che se si è consequenzialisti non si può che essere relativisti. Alla ricerca del vero quesito Ma proviamo per un attimo a chiarire lo sfondo per cui consequenzialismo e relativismo coinciderebbero. Esso può...

Sri Lanka. Terrorismo, e quel male oscuro…

Anche la Pasqua del 2019 ha pagato un alto tributo di sangue al terrorismo: questa volta in Sri Lanka, almeno 359 le vittime quasi tutte cristiane; istruiti e ricchi gli attentatori del jihadista National Thowheed Jamath. Cordoglio, deplorazione, solidarietà sono stati espressi da capi di stato, leader religiosi e comuni cittadini. Affiora però anche un male oscuro sui social, nei media e all’interno delle nostre comunità, la cui natura è tale da porci in una sorta di contiguità con il terrorismo, sciacallando i corpi già martoriati di quei nostri...